CON LO SBLOCCA ITALIA RENZI PREPARA I FUNERALI DELL'ITALIA: guarda il video e capirai perchè

lunedì 29 dicembre 2014

A quale Marziano credere?




                                            QUANDO IL PENSIERO POLITICO VIRA DI 180°                                            ( ...e magari si spera che nessuno se ne accorga...)


Ascolta e guarda l'On Bruno Marziano PD quando era contrario alle trivellazioni 


petrolifere nel Val di Noto che, in modo convinto, dichiara: "...CON LA PRIMA GOCCIA DI 


PETROLIO  TROVATA SI INNESCA NEL TERRITORIO UN MECCANISMO DI 


MUTAMENTO DELLE COSCIENZE, DI  CORROMPIMENTO DELLE COSCIENZE..ECC.." 


Invece oggi che fa?   

plaude alle trivellazioni nel Golfo di Siracusa ( che è sempre parte del Val di Noto)!      




solo qualche anno fà  dichiarava, MOTIVANDOLO BENE, tutto il contrario di quel che dichiara nel 2014! 

Ascoltiamolo e guardiamolo nel film "ballata ai petrolieri del 

Val di Noto" su         https://www.youtube.com/watch?v=3QoR70jKKh8      

 ...e poi ci leggiamo cosa dichiara oggi  su



siracusano-lo-annuncia-il-deputato-regionale-bruno-marziano/   

Ma perchè il trasformismo politico è così frequente in Italia?
 
 





l'illusionismo politico del Deputato Regionale Bruno Marziano

COMUNICATO STAMPA 
"L'ON. BRUNO MARZIANO E LA VEGA B"
 <<Su http://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-grande-opportunita-per-il-territorio-siracusano-lo-annuncia-il-deputato-regionale-bruno-marziano/ IL DEPUTATO REGIONALE SICILIANO BRUNO MARZIANO PD SEMBRA PRENDERE IN GIRO LA PROPRIA GENTE, POICHE FA DICHIARAZIONI SAPENDO DI DIRE COSE ASSURDE SULLA NUOVA PIATTAFORMA PETROLIFERA EDISON PREVISTA NEL GOLFO DI SIRACUSA :
afferma Bruno Marziano:
 
Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto per la realizzazione di “Vega B". Si conclude un percorso di autorizzazioni teso a garantire il massimo rispetto per l’ambiente, la sicurezza totale della piattaforma e l’adozione di tutte le nuove tecniche utili a garantire la salvaguardia della fauna e della flora marina".
Se fossero vere le cose che dice quando Marziano parla di "MASSIMO RISPETTO DELL'AMBIENTE....SICUREZZA TOTALE DELLA PIATTAFORMA...TUTTE LE NUOVE TECNICHE UTILI A GARANTIRE LA SALVAGUARDIA DELLA FAUNA E DELLA FLORA MARINA..." non avremmo mai dovuto avere, solo quattro anni fà, il disastro ambientale del Golfo del Messico in Luisiana dove una esperta British Petrolium (BP) ha provocato il più grande disastro ambientale di tutti i tempi i cui effetti nell'Oceano Atlantico potete leggere e far leggere all'On Bruno Marziano e sono ancora incalcolabili (http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_ambientale_della_piattaforma_petrolifera_Deepwater_Horizon). Ricordiamo che la Piattaforma che causò il disastro era di proprietà della compagnia Svizzera Transocean e gli Svizzeri sono famosi per la loro meticolosità ed efficienza, non sono italiani....                BRUNO MARZIANO PRIMA DI DIRE CAVOLATE CIRCA LA "SICUREZZA TOTALE" DOVREBBE ESSERE PIù COSCIENZIOSO E NON METTERE A REPENTAGLIO LA SUA TERRA ED IL SUO MARE SPARGENDO I SEMI DELL'ILLUSIONISMO POLITICO .... LA SICUREZZA TOTALE NON ESISTE E DISASTRI COME QUELLO DELLA LUISIANA (USA) SONO SEMPRE POSSIBILI IN QUALSIASI MOMENTO E DISTRUGGEREBBERO IL TERRITORIO E UN'INTERA ECONOMIA TURISTICA CHE A FATICA SI FA AVANTI IN SICILIA...>>
 IL MODELLO DI SVILUPPO DELLA SICILIA DELLE MILAZZO, PRIOLO, GELA ED AUGUSTA  E' STATO UN FALLIMENTO PER LA SICILIA E LORO (PD & co.) LO STANNO RIPROPONENDO TAL QUALE, SOLO UN Pò ABBELLITO. 
MA I SICILIANI NON SONO SCEMI ED HANNO GIA SCELTO UN MODELLO DI SVILUPPO VERAMENTE SOSTENIBILE ED ALTERNATIVO A QUELLO FOSSILE CHE RI-PROPONGONO LORO CON IL LORO GOVERNO RENZI! LA LOTTA CONTINUA INSIEME AL COORDINAMENTO NAZIONALE NOTRIV, ALLA RETE SICILIANA NOTRIV, ALL'ANCI SICILIA, A TUTTE LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E AL MONDO POLITICO PIù ILLUMINATO!!



Coordinamento NOTRIV SICILIA SUD ORIENTALE  c/o Ass. Sciami - Noto

lunedì 22 dicembre 2014

EMENDAMENTO BUFALA per le Regioni nella Legge di Stabilità 2015...


Nella Legge di Stabilità 2015 l'emendamento bufala di 

Matteo e il presidente dell'ARS On. Ardizzone esulta...


Ancora una presa in giro di Matteo Renzi: Con un emendamento bufala approvato ieri al Bilancio dello Stato prima dà facoltà alle Autonomie Locali di partecipare alle decisioni sulle ricerche petrolifere , ma in caso di disaccordo deciderà il CdM ovvero il Consiglio dei Ministri. Il potere delle Autonomie Locali continua ad essere pari a ZERO!! Non hanno potere di Veto e il Presidente dell'ARS Ardizzone esulta...ma forse non ha capito il senso dell'emendamento. leggi... clicca sulla foto per ingrandire


venerdì 19 dicembre 2014

Grande Partecipazione al SIT-IN Notriv a Palermo. 19 dic 2014. La lotta Continua contro lo "SBROCCA ITALIA" di Renzie


PALERMO 19 DIC. 2014 ORE 15,30 

Grande Sit-in  organizzato davanti a palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, a Palermo.    A manifestare i vertici dell'AnciSicilia, numerosi sindaci con la fascia tricolore, ambientalisti e comitati No-triv. "Il territorio sta chiedendo a gran voce al governatore Rosario Crocetta di impugnare l'articolo 38 in difesa della Sicilia, invece di puntare sull'elemosina delle royalties", dichiarano le associazioni ambientaliste. Il presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando, nei giorni scorsi, convocando l'iniziativa ha ricordato tra l'altro che nel canale di Sicilia, "preso di mira dai petrolieri, le aree in cui si intende posizionare le trivelle sono estremamente fragili data la presenza di sistemi vulcanici sommersi tutt'ora attivi". 

CONSIGLIO CMUNALE DI SCICLI OCCUPATO
MOMENTI DEL SIT-IN NOTRIV

MOMENTI DEL SIT-IN NOTRIV a

MOMENTI DEL SIT-IN NOTRIV 

MOMENTI DEL SIT-IN NOTRIV 

IL VAL DI NOTO NON PUO MANCARE
MOMENTI DEL SIT-IN NOTRIV 

IN VARI COMUNI SICILIANI INIZIATIVE NOTRIV DI OCCUPAZIONE DELLE SALE CONSILIARI 
Cresce l’opposizione delle Regioni e dei sindaci all’art. 38 del decreto Sblocca Italia che indica le trivellazioni come occasione per fare cassa a spese dell’ambiente, ipotecando lo sviluppo del turismo e della pesca sostenibile del Belpaese. Fai, Greenpeace, Legambiente, Marevivo, Touring Club Italiano e Wwf dicono che grazie alla loro azione congiunta «Sono già 6 le Regioni che hanno deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale entro il 10 gennaio la legge 166/2014 di conversione del decreto 133/2014 Bidona Italia. Hanno già risposto positivamente Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto. In quest’ultima regione il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha già dato incarico a due professionisti di formalizzare alla Consulta l’impugnazione di una serie di punti del Decreto Sblocca Italia, fra cui anche l’articolo 38. Questo e altri argomenti saranno portati il 23 dicembre prossimo all’approvazione della Giunta Regionale. Come sostenuto e richiesto dalle associazioni ambientaliste, le Regioni stanno decidendo di contrastare la forzatura dirigistica, voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico, e contraria al Titolo V della Costituzione, che bypassa l’intesa con le Regioni  e stabilisce corsie preferenziali e poco trasparenti per le valutazioni ambientali e per il rilascio di concessione uniche di ricerca e coltivazione di idrocarburi».
All’appello mancano Sicilia e Basilicata, ma cresce la protesta della gente e dei Sindaci che insieme agli ambientalisti chiedono ai due governatori del PD,  Crocetta e Pittella di «Non svendere il futuro del proprio territorio (in Sicilia nel mirino c’è il Canale di Sicilia e le aree a terra, soprattutto in provincia di Ragusa, e in Basilicata verrebbe ridotto “a schiavitù petrolifera” oltre la metà del territorio regionale) per una manciata di denari, che non valgono il rischio petrolio, come  ha dimostrato il disastro ambientale del Golfo del Messico provocato dall’incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel giugno 2010 e il gravissimo incidente ad una condotta petrolifera nel Sinai israeliano ai primi di dicembre del 2014 – scrivono le associazioni in un comunicato congiunto – Bisogna ricordare che mentre le attività petrolifere  italiane varrebbero, secondo stime di Assomineraria,  lo 0,5 per cento del Prodotto Interno Lordo, l’Italia, secondo il rapporto “World Travel & Tourism Council”, ha ricavato nel 2013 dalle attività turistiche (compreso l’indotto) il 10,3 del proprio Pil».
Proprio in  difesa dei valori naturalistici e del paesaggio della Sicilia e per chiedere un progetto di sviluppo diverso che favorisca «le fiorenti attività legate al turismo e alla pesca» oggi a Palermo, a partire dalle 15.30, si tiene un sit-in organizzato da Anci Sicilia e Legambiente Sicilia e che vede l’adesione Greenpeace, Wwf,  Lipu, Italia Nostra, M5S, Comitati No-Triv e molte altre sigle dell’ambientalismo. Saranno presenti  il Sindaco di Favignana e presidente dell’Area marina protetta, Giuseppe Pagoto, ed i Sindaci di Palermo, San Vito Lo Capo, Santa Marina Salina, Lampedusa, Ustica e molti altri. Tutti i Sindaci si schiereranno con la fascia tricolore. «Il nostro no al petrolio è categorico – ha detto  Pagoto -, senza se e senza ma. Lo abbiamo detto in ogni circostanza, anche in audizione alla Regione al Presidente Crocetta. Ci sembra una scelta folle, ambientalmente insostenibile ed economicamente miope. I nostri veri giacimenti sommersi sono il turismo e la natura». Le associazioni ambientaliste sottolineano che «Il territorio sta chiedendo a gran voce al Governatore Rosario Crocetta, di impugnare l’art. 38 in difesa della Sicilia, invece di puntare sull’elemosina delle royalties». Il presidente di Anci Sicilia, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, convocando l’iniziativa aveva ricordato che nel Canale di Sicilia «Le aree in cui si intende posizionare le trivelle sono estremamente fragili data la presenza di sistemi vulcanici sommersi tutt’ora attivi».
«Il futuro della Sicilia non può, e non deve, essere ipotecato per quattro barili di petrolio – ha detto Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia – Autorizzare le trivelle significa, non solo mettere in atto un modello di sviluppo totalmente contrario a quello vincente, che punta sulla tutela e valorizzazione economica del nostro patrimonio paesaggistico e culturale, ma vuol dire anche mettere a repentaglio l’ambiente con il rischio di gravi incidenti, come già avvenuto nel Golfo del Messico nel 2010. Turismo, pesca, bellezza dei territori: queste sono le carte vincenti per un nuovo modello di sviluppo sostenibile, che contribuisca significativamente a combattere i cambiamenti climatici che stanno producendo sempre più spesso nel nostro Paese distruzioni e morte».
Anche nella Basilicata del (mancato) miracolo petrolifero,  alla testa la protesta ci sono i sindaci, a cominciare proprio da quelli della Val D’Agri, dove si estrae il 70% del petrolio made in Italy, ed un ampio fronte di cittadini, associazioni e  studenti ha portato la  protesta in Regione, dove il 4 dicembre il Consiglio regionale ha approvato  una risoluzione che chiede al presidente Pittella di impugnare le disposizioni dell’art. 38 che umiliano i poteri regionali,  ma solo dopo che si sia tentata una mediazione con il Governo per superare con una norma correttiva nella Legge di Stabilità 2015 o nell’atteso decreto “Milleproroghe”. Per gli ambientalisti  «C’è il forte rischio che questo modo di procedere possa dare adito ad una manovra dilatoria per poi non decidere nulla, vista la scadenza ravvicinata del 10 gennaio per l’impugnazione della legge di fronte alla Corte Costituzionale. Continua anche la mobilitazione #Sbloccafuturo #Bloccaildecreto delle associazioni ambientaliste in collaborazione con la Rete degli studenti medi e la raccolta delle firme, a cui hanno già aderito migliaia di cittadini lucani, per chiedere al Governatore Pittella di impugnare l’articolo 38 senza ulteriori indugi».
Fai, Greenpeace, Legambiente, Marevivo e Touring Club Italiano e Wwf ricordano che «Le disposizione dell’art. 38 del decreto legge n. 133/201 ora convertito nella legge n. 166/2014: 1) consentono di applicare le procedure semplificate e accelerate sulle infrastrutture strategiche ad una intera categoria di interventi, senza che vengano individuate le priorità e senza che venga chiarito se il “piano delle aree”, come previsto dalle leggi vigenti, si applichi la Valutazione Ambientale Strategica; 2) trasferiscono d’autorità nel marzo 2015 le procedure di VIA sulle attività a terra dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente; 3) compiono una forzatura rispetto alle competenze concorrenti tra Stato e Regioni, cui al vigente Titolo V della Costituzione, non prevedendo che sono necessarie “intese forti” con le Regioni; 4)  prevedono una concessione unica per ricerca e coltivazione, in contrasto con la distinzione comunitaria tra le autorizzazioni per prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi; 5) trasformano forzosamente gli studi del Ministero dell’Ambiente sul rischio subsidenza in Alto Adriatico, derivante dalle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, in “progetti sperimentali di coltivazione”; 6) costituiscono una distorsione rispetto alla tutela estesa dell’ambiente e della biodiversità, rispetto a quanto disposto dalla Direttiva Offshore 2013/30/UE e dalla nuova Direttiva 2014/52/UE sulla Valutazione di Impatto Ambientale».
- See more at: http://www.greenreport.it/news/comunicazione/trivellazioni-petrolifere-6-regioni-contro-sblocca-italia-sicilia-basilicata-tentennano/#prettyPhoto

venerdì 12 dicembre 2014

GIORNATA DI MOBILITAZIONE NOTRIV IN TUTTA LA SICILIA IL 19 DIC 2014. A PALERMO IL CUORE DELLA GIORNATA NOTRIV


COMUNICATO STAMPA 


Giornata di mobilitazione contro le trivelle il 19 dicembre in tutta la Sicilia

I comitati e le associazioni della Rete Regionale No Triv hanno organizzato una serie di iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Palermo e nelle città dell'Isola che sarebbero maggiormente colpite dalle conseguenze delle attività di trivellazione (tra le quali Licata, Scicli, Noto, Siracusa). A Palermo la Rete No Triv parteciperà con delegazioni provenienti da tutta l’Isola al presidio organizzato dall'ANCI Sicilia davanti a Palazzo d'Orleans, a partire dalle 15.30.
I Siciliani sono in fermento, le popolazioni locali hanno dato vita a numerosi comitati spontanei e altre realtà organizzate stanno nascendo in tutta l'Isola contro le politiche legate alle energie fossili.
Comitati e associazioni, collegati attraverso la Rete Regionale No Triv, stanno portando avanti, insieme e fino in fondo, la battaglia contro le attività di ricerca e coltivazione, on-shore e off-shore, di idrocarburi liquidi e gassosi, nonché contro le nocività causate dalle industrie di raffinazione.
Le istanze dei territori, in opposizione alle politiche fossili e di falso sviluppo dei governi di Rosario Crocetta, Matteo Renzi e dei loro predecessori, sono ferme e non negoziabili: blocco immediato del progetto “Off-shore Ibleo”, avvio del risanamento dei territori devastati dalle raffinerie, impugnazione, presso la Corte Costituzionale, dell'articolo 38 della legge ex-decreto Sblocca Italia entro il 10 gennaio 2015.



Firmato
 la Rete Regionale Notriv

Approfondimenti e Info su FB  “Rete NO TRIV siciliana”  o www.comitato-notriv.blogspot.it    o  www.notriv.blogspot.it           



...ma nelle mani di chi è la Sicilia?



DICIAMOLO FRANCAMENTE....


...diciamolo francamente: il Ricatto di Crocetta ai deputati ha funzionato, sintetizzando: "...se voi bocciate le cose che sto facendo riguardo alle politiche degli idrocarburi e con l'ENI, sfiduciate il mio governo e andiamo tutti a casa!".Quelli hanno avuto paura che fosse vero e non hanno voluto calcare la mano e votargli contro. Morale: Ci troviamo così con un'Assemblea Regionale che ha dovuto negare se stessa nelle ben quattro mozioni Notriv che aveva approvato nell'ambito della 4° Commissione Ambiente. E ora attende che il Governo Renzi faccia marcia indietro su quel vergognoso art 38 della legge 164/2014 ( Sblocca Italia) che spoglia le Autonomie Locali di tutte le possibilità decisionali, anche in barba allo Statuto Autonomo Regionale della Sicilia. leggi l'articolo e comprendi nelle mani di chi siamo finiti!!

11/12/2014 09:11:00 da www.tp24.it

Trivelle in Sicilia, l'Ars ieri ha approvato un ordine del giorno


 Dopo quasi tre ore di dibattito, l'Ars ha approvato un ordine del giorno sul tema delle trivellazioni, firmato dai capigruppo della maggioranza, che impegna il governo "a mettere in atto ogni azione utile affinché i piani che disciplinano l'utilizzo delle aree territoriali non siano stabiliti con provvedimenti adottati unilateralmente dal governo nazionale ma piuttosto con il coinvolgimento delle autonomie locali e, dunque, della Regione siciliana in sintonia con le disposizioni e le prerogative dello statuto regionale".
La votazione premia l'impegno del presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, che nel corso della seduta più volte ha richiamato la contrarietà manifestata dalle altre Regioni verso l'art.38 dello 'Sblocca Italia' che accentra sullo Stato le competenze sulle autorizzazioni. Tuttavia, l'odg non è stato votato all'unanimità, nonostante Ardizzone abbia chiarito che il provvedimento andava a integrare l'ordine del giorno approvato nei giorni scorsi, a firma M5s, che impegna il governo a proporre ricorso alla Corte Costituzionale proprio contro l'art. 38 per violazione delle competenze delle Regioni.
Durante il voto, i deputati Nello Musumeci e Gino Ioppolo di Ld, Giorgio Assenza (Fi) e i parlamentari del M5s hanno lasciato l'aula. L'odg approvato questa sera inoltre impegna il governo "ad adoperarsi affinché si proceda all'instaurazione di appositi tavoli di confronto politico-istituzionali tra soggetti rappresentanti del governo nazionale e del governo regionale, con il coinvolgimento anche degli enti locali, onde poter pervenire alle necessarie modifiche dell'art.38" e "ad adottare ogni iniziativa utile e idonea a tutelare, in particolare, gli interessi della Regione siciliana alla salvaguardia dell'integrità e della sicurezza del proprio patrimonio ambientale ed, al contempo, ad assicurare, nel rispetto del principio di autonomia finanziaria, il riconoscimento della titolarità della Regione siciliana al gettito delle imprese connesse all'attività di estrazione".
Ardizzone ha sottolineato che il termine per impugnare l'art.38 dello Sblocca Italia scade il 10 gennaio, auspicando che se entro quella data il governo Crocetta non dovesse raggiungere l'obiettivo della modifica della norma attraverso il confronto con lo Stato, la Regione siciliana dia seguito all'odg del M5s che prevede il ricorso alla Corte Costituzionale.

giovedì 11 dicembre 2014

APPUNTAMENTO A PALERMO IL 19 DIC 2014 ORE 15,30 Palazzo d'Orleans

CONTINUA LA MOBILITAZIONE NOTRIV. Adesso sono i Sindaci siciliani che organizzano!!
 l'ANCI Sicilia con in testa Leoluca Orlando hanno indetto una manifestazione di protesta per il 19 dicembre a Palazzo d'Orleans  a Palermo ore 15,30. 
 Chiediamo a Tutti i Siciliani NOTRIV di non avere scuse e partecipare in massa.

 L'atteggiamento imperiale di Crocetta è divenuto insopportabile e la nostra Terra non può diventare il trampolino di rilancio dell'ENI e il Protocollo che hanno firmato il Sig. Crocetta e l'ENI è carta straccia!!  

lunedì 8 dicembre 2014

hai a cuore la Sicilia...ma anche l'Italia? VIENI A PALERMO. Anche l'ANCI SICILIA aderisce alla nostra MANIFESTAZIONE NOTRIV del 9 12 2014 a PALERMO


Se anche per te la Sicilia non è in Svendita condividi questo messaggio. Grazie di cuore. 

L'ANCI SICILIA (Ass. Comuni di Sicilia) ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE-ASSEMBLEA NOTRIV DI PALERMO del 9 dicembre ore 16 CONTRO LO "SBLOCCA ITALIA".  LO HA VOTATO ALL'UNANIMITA'. LO HA DICHIARATO iL SINDACO LEOLUCA ORLANDO ieri a Palermo. Infatti ieri vi è stato un importante momento di confronto nell'ambito di "Fai la Cosa Giusta",fiera regionale del consumo critico e dei nuovi stili di vita, con tanta gente ad ascoltare. Per un Piano Energetico Regionale che escluda il Fossile,per ridurre i Rifiuti, per il diritto all'acqua pubblica che Renzie vuole ri-privatizzare, insomma per un modello di sviluppo che non sprechi più le Risorse, Sobrio e che crei sviluppo duraturo sulle ricchezze pulite della Sicilia ecc. Per la Rete dei Comitati Notriv siciliani ha parlato Salvatore Mauro, che-intervenendo- ha invitato i numerosi presenti a partecipare martedi con noi.                                                                                                                                                          l'ANCI Sicilia, indi, aderisce alla nostra Iniziativa e lo ha deciso al'unanimità, compatta. Non sappiamo in quanti  saranno fisicamente presenti. Ma per noi questa è una notizia importante. Poichè I sindaci rappresentano le popolazioni locali e le Istituzioni e dimostra che le Comunità locali non vogliono il Progetto Fossile di questo Governo Nazionale di Matteo Renzi e sono per un diverso modello di sviluppo. Appuntamento a Martedi alle 16 a palazzo dei Normanni. Ecco le foto di ieri a Palermo....

PASSAPAROLA! 




venerdì 5 dicembre 2014

NASCE LA "RETE REGIONALE NOTRIV": APPUNTAMENTO A PALERMO 9 DICEMBRE ORE 16 A PALAZZO DEI NORMANNI. TI ASPETTIAMO!



PRESA DI POSIZIONE DEI COMITATI E ASSOCIAZIONE CONTRO LE TRIVELLAZIONI E LO SBLOCCA ITALIA PIU IN GENERALE CHE RAPPRESENTA IL NUOVO PERICOLO PER L'ITALIA


Il documento che segue è un non-documento, non è una 

piattaforma politica di movimento, è un pretesto più di forma 

che di sostanza per censire le realtà che vogliono 

condividere un percorso.


E' centrato sulla questione dello sblocca-italia, non perchè 

sia esaustiva, ma perchè ci sarà una votazione sul tema e 

può essere considerata come punto di partenza.

Sono invitati a dare la loro adesione tutti i comitati e le 

associazioni, l'adesione può essere data inviando un'e-mail 



valledeltortorone@gmail.com




giovedì 4 dicembre 2014

mercoledì 3 dicembre 2014

LA PANTOMIMA SI-TRIV DEL GOVERNO REGIONALE SICILIANO. DA IERI IL MOVIMENTO NOTRIV SICILIANO SARA PIU COMPATTO

E' stata definita PANTOMIMA quella che sta combinando il Governo siciliano di Crocetta:
Ieri la suo Vice Lobello ha continuato a tessere le lodi dell'accordo con l'ENI che addirittura vincolerebbe i prossimi parlamenti e i prox governi regionali a " garantire un quadro di stabilità normativa..." per garantire serenità all'Eni ed alle sue consociate per circa 12-15 anni ( è una follia pura vietare ai prox parlamenti e governi di dire la propria sul tema delle trivellazioni in sicilia... con quale norma costituzionale si può garantire tale assurda pretesa di "stabilità del quadro normativo"? Ma per Rosario Crocetta, che ormai annaspa, è possibile). Ci dicono sia incazzatissimo per i voti contrari a lui in Commissione Ambiente per ben due volte e 4 votazioni. Le Commissioni ricordiamo che in piccolo rappresentano l-Assemblea Regionale che nelle sue votazioni dovrebbe ratificare quelle 4 votazioni. Se non lo facesse sarebbe  come smentire se stessa. 
Ieri in Commissione Ambiente, presieduta da Giampiero Trizzino,  sono state votate altre due mozioni che dicono STOP a nuove trivellazioni in Sicilia: si è deciso a maggioranza di impugnare [...col PD spaccato] l'art 38 dello Sblocca Italia e farsi promotori con le altre regioni di un referendum per la sua abolizioni. Questo ha fatto andare su tutte le furie il "Governatore"( a questo punto definito tra virgolette) che si sentiva di fare il bello e il cattivo tempo con ENI e i petrolieri in genere passando sopra la testa del Parlamento e dei Siciliani tutti. 
 Infatti IERI E INIZIATA LA MOBILITAZIONE DEI COMITATI E MOVIMENTI NOTRIV SICILIANI CHE SI SONO DATI APPUNTAMENTO DAVANTI AL PARLAMENTO SICILIANO. <<NOI CI SIAMO E CI SAREMO SEMPRE PIU NUMEROSI DA OGGI IN POI>>.
UN-ASSEMBLEA HA DATO IL VIA ALLA <<RETE UNICA DEI COMITATI NOTRIV E CONTRO LE DEVASTAZIONI AMBIENTALI >>.  
APPUNTAMENTO A MARTEDI 9 DICEMBRE ANCORA PIU NUMEROSI PER SOSTENERE LA PARTE DEL PARLAMENTO CHE HA DETTO BEN 4 NO A CROCETTA, con BEN 4 MOZIONI CHE CHIEDONO LO STOP TRIVELLAZIONI.
 ECCO LE FOTO DI IERI




...oh Renzi Renzi...dove ti sei cacciato!