CON LO SBLOCCA ITALIA RENZI PREPARA I FUNERALI DELL'ITALIA: guarda il video e capirai perchè

domenica 11 ottobre 2015

Inquietante e articolato "Reportage dal Val di Noto" di Francesco Midolo

 
 Un bel reportage del giornalista Francesco Midolo mette in allarme un intero territorio che sta puntando tutto sul Turismo culturale e l'Agricoltura di qualità tutte cose in contrasto con le ricerche petrolifere e di gas.
 * A proposito dell'On Marziano intervistato nel Reportage odierno vi ricordiamo di guardare sempre una sua intervista di qualche tempo fa in cui diceva cose diametralmente opposte a quelle che dichiara oggi anche in questo articolo che se sono vere le sue preoccupazioni di allora non c'è da stare sereni sul suo operato di oggi: ecco l'intervista: https://www.youtube.com/watch?v=3QoR70jKKh8
 
 

venerdì 2 ottobre 2015

FIORELLA MANNOIA NOTRIV

Ecco che sta succedendo al Paese più bello del mondo: il post di FIORELLA MANNOIA diventa Virale

mercoledì, 12 agosto 2015

11825682_10153593280617053_753274945431380252_nLa denuncia è partita dalla cantautrice Fiorella Mannoia che tramite il suo profilo face book denuncia la trasformazione che sta avvenendo al Paese più bello del mondo. Il posto della cantante è diventato immediatamente virale:
“Faccio questo lavoro da più di 40 anni, ho girato ( e giro ) l’Italia in lungo e in largo e ogni volta che arrivo una città, paese, piccolo centro…non smetto mai di stupirmi della bellezza del mio Paese. In questa lingua di terra abbiamo la più alta concentrazione di opere d’arte del pianeta. Il nostro passato gronda di storia e di bellezza. Ieri al Teatro dei Templi a Paestum, guardando la maestosità di quelle colonne ho pensato: ” chissà quanta storia c’è ancora da scoprire qua sotto, stiamo camminando sopra una civiltà” Qualsiasi altra nazione avrebbe fatto di questo paese un museo a cielo aperto, avrebbe sfruttato la bellezza artistica e paesaggistica che pochi paesi al mondo hanno. Avrebbe fatto di questa ricchezza la nostra ricchezza. Viviamo in una striscia di terra che va dalla maestosità delle Alpi fino quasi all’Africa, con dei mari, delle isole, delle coste e una gastronomia che il mondo ci invidia. Ieri è venuta a trovarmi una ragazza, un’agronoma, la vedo spesso ai miei concerti, ma è sempre stata molto riservata e di poche parole. Mi ha lasciato delle cartine come quella che sto pubblicando e mi ha detto: Potrei andare via dall’Italia ma non lo faccio, voglio lottare per il mio Paese, ti prego, fa che la gente sappia.
Ecco, giudicate voi quello che sta succedendo al Paese più bello del mondo. Il nostro.”
LC

giovedì 1 ottobre 2015

AVANTI TUTTA CON I REFERENDUM NOTRIV...mentre la RAI continua il suo silenzio sulla Notizia!!

AVANTI CON I REFERENDUM E PER LA DEMOCRAZIA!                                                                       

Con il deposito in Cassazione dei 6 quesiti referendari no-triv fortemente voluti dal Coordinamento Nazionale No Triv assieme ad altre 200 associazioni, ben 10 Regioni hanno restituito ai cittadini il diritto di decidere di se stessi e del futuro dei rispettivi territori.
Si tratta di un fatto straordinario ed unico nella storia dell'Italia Repubblicana, il cui significato va ben oltre la pur importante dimensione energetica.
Sugli egoismi ed i tatticismi hanno prevalso il merito delle questioni e la pressione esercitata sulle Assemblee Regionali da movimenti, comitati ed associazioni.
Sul piano istituzionale, il Governo dovrà fare i conti con una mutata realtà e con mutati rapporti di forza nel Paese. Quanto alle scelte energetiche, l'esercizio dell'opzione referendaria consentirà al Paese di riaprire una partita che sembrava già persa all'indomani del varo della Strategia Energetica Nazionale: i quesiti sull'art 38 rimettono in discussione il nuovo sistema di governance che gli ultimi tre Governi hanno tentato di imporre a suon di leggi e decreti (Sblocca Italia su tutti); quello "secco" sull'art. 35 mira ad infliggere un duro colpo alle mire delle compagnie petrolifere, a salvaguardare i nostri mari e a prevenire qualsiasi tentativo di ritorno al passato (abolizione del limite delle 12 miglia con conseguente rilancio di investimenti nell'Oil&Gas per 3,5 miliardi di euro) da parte di un Governo apertamente schierato sul fronte delle energie fossili e che non è nuovo ad "imprese" del genere.
I referendum non sono un punto di arrivo ma un punto di partenza di cui si avvertiva da tempo un gran bisogno.
Una delle poche note liete in una lunga e triste stagione color nero-petrolio.
Qualsiasi muraglia è fatta di tante pietre. La prima -importante- è stata posta questa mattina grazie ad un'intuizione del Coordinamento Nazionale No Triv, al lavoro ed alla tenacia di chi crede ancora e pratica il valore della partecipazione alle scelte che interessano tutti noi.
Non è forse questa l'essenza della libertà e della democrazia?
Roma, 30 settembre 2015
Coordinamento Nazionale No Triv


...oh Renzi Renzi...dove ti sei cacciato!