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sabato 17 agosto 2019

IL VAL DI NOTO NON È IN VENDITA!

 COMUNICATO UFFICIALE

Comitato NO TRIV Val di Noto

16 agosto 2019


Il coordinamento NO TRIV Val di Noto, a nome di associazioni naturalistiche, culturali, archeologiche, turistiche e del comparto agroalimentare, dichiara nuovamente la propria forte contrarietà al permesso di ricerca di idrocarburi nella Sicilia Sud-Orientale denominato “Fiume Tellaro” rispetto al quale la Regione Sicilia ha recentemente concluso positivamente la procedura di “Screening” della Valutazione di Incidenza Ambientale. Tale autorizzazione prevede attività di ricerca, ma ha ovviamente come obiettivo ultimo l’estrazione di idrocarburi nel Val di Noto; un territorio che in questi ultimi anni si è affermato come meta turistica di rilievo sia per le riserve naturali e le importanti zone di interesse storico-archeologico, sia per la produzione di prodotti agricoli ed enogastronomici di qualità. Inoltre la procedura di autorizzazione non ha – come avrebbe dovuto invece fare – verificato le innumerevoli criticità di una possibile fase di estrazione. Si è applicato, pertanto, in modo incompleto e pericoloso, quanto disposto dalle norme vigenti per la tutela dei Siti Natura 2000, il tutto mentre è in corso una procedura di pre-infrazione per la non corretta applicazione della procedura di Valutazione di Incidenza. È del tutto anacronistico puntare sugli idrocarburi: i cambiamenti climatici, gli effetti dell’inquinamento, gli sviluppi delle rinnovabili, ci hanno ormai imposto di cambiare le politiche energetiche. Allo stesso modo dobbiamo preservare il territorio, la salute e le risorse naturali dal «barbarismo del petrolio» (cit. Monsignor Staglianò, Vescovo della Diocesi di Noto) che ha avvelenato e continua ad avvelenare la nostra isola.
Pertanto, si chiede con forza al Presidente della Regione Sicilia di fare un passo indietro e revocare il permesso denominato “Fiume Tellaro” ed altri che riguardano la terra e i mari della nostra Isola, e ai Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico di dichiarare definitivamente il Val di Noto incompatibile con qualsiasi progetto di ricerca e coltivazione di idrocarburi, anche mediante la convocazione immediata degli Enti locali per la partecipazione attiva alla Conferenza Unificata volta all’adozione del Piano per la Transizione Energetica (PiTESAI) come previsto dalla Legge 11 Febbraio 2019 n.12 di conversione del DL 14 dicembre 2018 n. 35.

Tali istanze si affiancano a richieste simili di Autorità locali, di Enti politici e religiosi e di esponenti della cultura e dello spettacolo. Il Territorio si era già espresso chiaramente 12 anni fa e ancora oggi ribadisco compatto il suo No alle trivelle.

Il Comitato NO TRIV Val di Noto

venerdì 16 agosto 2019

RIPARTE LA LOTTA IN VAL DI NOTO: Lettera aperta al Presidente della Regione Sicilia dopo il "regalo" del 5 luglio 2019 ai petrolieri in Val di Noto

 Preg.mo presidente Nello Musumeci,     

le associazione ambientaliste, le associazioni di categoria nonché personalità pubbliche Le scrivono per descrivere la grande preoccupazione che porta l’autorizzazione al permesso di ricerca di idrocarburi fossili nel “Fiume Tellaro”. Abbiamo trascorso anni a curare il nostro territorio, a gestirlo, a denunciare. Abbiamo lottato quando c’era da lottare e mediato quando possibile. Abbiamo curato gli aspetti ambientali e naturali, abbiamo valorizzato gli aspetti archeologici, abbiamo investito in prodotti agricoli standardizzandoci nell'eccellenza, abbiamo creduto nell'export come nel turismo, e i dati sono stati gratificanti: siamo diventati modello d’amore per il proprio territorio. Oggi consideriamo estremamente rischioso, oltre che anacronistico, perseguire modelli di sviluppo superati, anche la sola ipotesi di nuove trivellazioni, in una fetta di territorio dal tessuto fragile, che costa fatica mantenere in uno stato culturalmente ed economicamente soddisfacente, una lingua di terra vocata alla salvaguardia della propria Storia ed alla tutela del patrimonio naturalistico. Salvaguardia e tutele che vengono messe duramente alla prova come nel recente caso dell’inquinamento causato dal pozzo 16 di proprietà Eni nella valle dell'Irminio in territorio di Ragusa di poco tempo fa ed ancora senza soluzione. Presidente chiediamo lo stop a queste indagini geofisiche in un territorio caratterizzato dalla presenza di ben sei aree SIC della rete di Natura 2000. Non vogliamo una altro caso Basilicata - centro oli Val d’Agri -. 

Presidente chiediamo tutti uniti un passo indietro ora prima che sia troppo tardi: alcuni sindaci hanno già preso posizione pubblicamente e altri li seguiranno. Presidente anche noi vorremmo che la Sicilia «diventi bellissima». 


Coordinamento Comitati No Triv del Val di Noto 
(composto da numerose associazioni ecologiste, turistiche, culturali, archeologiche e del comparto agroalimentare)




...oh Renzi Renzi...dove ti sei cacciato!