venerdì 20 settembre 2019

IL FATTO QUOTIDIANO 19 9 2019 Ambiente & Veleni









IL FATTO QUOTIDIANO 19 9 2019
Ambiente & Veleni
Trivelle, la Sicilia autorizza tre pozzi esplorativi in Val di Noto dribblando lo stop nazionale. Sindaci pronti a fare ricorso

La Regione ha dato l’ok applicando la legge regionale 14/2000 e dando attuazione a un Protocollo del 2014. Ma nel frattempo il decreto semplificazioni ha sospeso in tutta Italia i permessi di ricerca. No Triv sul piede di guerra e i primi cittadini di Noto, Scicli, Rosolini, Modica e Ispica hanno annunciato che chiederanno al ministero dello Sviluppo economico di intervenire
di Luisiana Gaita | 19 Settembre 2019


I sindaci siciliani annunciano battaglia contro la compagnia petrolifera texana Panther Oil che ci riprova in Val di Noto, l’area che con le sue spiagge incantevoli, i borghi marinari e i siti archeologici e il suo barocco è riconosciuta tra i siti patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E se il decreto semplificazioni (legge 12/2019) ha sospeso in tutta Italia i permessi di ricerca e i procedimenti per le relative istanze, con due decreti assessoriali del 5 e del 28 febbraio 2019 la Regione Sicilia ha autorizzato la realizzazione di tre nuovi pozzi esplorativi nell’area interessata dal permesso di ricerca ‘Fiume Tellaro’ già vigente prima della sospensione (dal 2004) e rilasciato un nuovo permesso di ricerca ‘Case La Rocca’, applicando la legge regionale 14/2000 e dando attuazione al Protocollo sottoscritto nel 2014 da Mise, Eni, Regione Siciliana, Comune di Gela ed altri. Una decisione pro-trivelle presa proprio mentre, per esempio, la Gran Bretagna mette sul piatto 25 miliardi di dollari di investimenti per parchi eolici in mare. Nei giorni scorsi i sindaci dei Comuni interessati a nuove attività di ricerca hanno incontrato coordinamento e comitati locali No Triv e i primi cittadini di Noto, Scicli, Rosolini, Modica e Ispica hanno già annunciato che chiederanno al ministero dello Sviluppo economico di intervenire. Anche alla luce delle parole pronunciate dal premier Conte poco più di una settimana fa: “Siamo determinati – ha detto – a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi”.


IL PRECEDENTE – La battaglia contro la concessione per la ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi, che vide in prima linea le comunità locali appoggiate anche da Andrea Camilleri, iniziò già pochi mesi dopo il rilascio del 2004 da parte del governo di Totò Cuffaro. I comuni interessati erano sei in provincia di Ragusa, cinque in quella di Catania e quattro nel Siracusano. L’investimento previsto ammontava a 43 milioni di euro (le royalties del 7%, suddivise per un terzo alla Regione e due terzi ai Comuni interessati), oltre a un contributo per la realizzazione di opere ambientali e infrastrutturali. Da allora è accaduto di tutto: la protesta della popolazione, una rinuncia parziale da parte del colosso dell’oil&gas (che riguardava però poco più del 10% dei 746 chilometri quadri destinati alla ricerca), sentenze del Tar e ricorsi.
LA POSIZIONE DEL GOVERNO REGIONALE – Ed ora, dopo più di quindici anni, la Regione ha dato l’ok alla richiesta avanzata nei primi mesi del 2019 dalla Panther Eureka Srl, oggi Maurel et Prom Italia Srl. Lo ha fatto con un decreto firmato il 5 luglio scorso dall’assessore Toto Cordaro, che dà il via libera alla procedura relativa alla valutazione di incidenza ambientale. La compagnia, in pratica, potrà procedere con un rilievo geofisico all’interno del permesso di ricerca “Fiume Tellaro”, che oggi riguarda un’area di 660,37 chilometri quadrati e sei comuni. “Si tratta di un percorso delineato dal governo nazionale nel novembre del 2018 e attuato dagli organi periferici della Regione, peraltro con giudizio insindacabile, come quello reso nel maggio di quest’anno dalla competente Soprintendenza ai beni culturali”, ha già spiegato ad agosto il governo regionale dopo la notizia della firma del decreto. In una nota il governo guidato dal presidente Nello Musumeci ha contemporaneamente ribadito “la contrarietà a ogni eventuale futura attività estrattiva che possa costituire un pregiudizio per l’equilibrio ambientale e paesaggistico dell’Isola”. Eppure i fatti vanno in un’altra direzione, opposta quella indicata dal governo Conte.


I SINDACI APPOGGIATI DAI NO TRIV – Pronti a fare ricorso i sindaci di Noto, Scicli e Modica, appoggiati dal coordinamento No Triv. Che attacca: “La Regione Siciliana non può disapplicare la legge 12/2019”, ribadendo che le sospensioni previste dalla norma “sono strumentali alla redazione e all’approvazione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee” che interesserà l’intero territorio nazionale, Sicilia compresa. “Se il Pitesai è nazionale – aggiunge Enrico Gagliano dei No Triv – le sospensioni non possono trovare attuazione a macchia di leopardo”. Esiste già, inoltre, un precedente: il ministero dell’Ambiente ha già applicato la sospensione prevista dalla legge nazionale 12 del 2019 alla procedura di Via 3355 riguardante il permesso di ricerca di idrocarburi su terraferma ‘Scicli’.

L’INTERROGAZIONE – Nel frattempo, la deputata LeU Rossella Muroni ha depositato un’interrogazione diretta ai ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dei Beni Culturali. “La giunta e i competenti uffici della Regione siciliana – ha scritto l’ex presidente di Legambiente – hanno disatteso quanto previsto dalla legge 12 febbraio 2019 in merito alle sospensioni di legge, optando per l’applicazione della legge regionale 14 del 2000, che insigni giuristi ritengono da tempo incostituzionale”. Secondo la parlamentare “non è accettabile che in materia di ricerca e coltivazione di idrocarburi, e di pianificazione energetica e climatica, la Regione siciliana possa far tutto da sé”. Da qui la richiesta di revocare i decreti del 5 e del 28 febbraio 2019, che rischiano di spianare la strada alle trivellazioni.

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139 commenti
SusirboniSostenitore
un giorno fa
l'unico motivo per fermare le trivelle è che se trovano tanto ma tanto petrolio il Italia faremo la fine dall'Iraq e del Venezuela.


giovanni
un giorno fa
-
A chi hanno dato il loro voto i siciliani nelle ultime regionali?
Aspetta che rinfresco la memoria a tutti i siculi:
- centro destra con Musumeci ha preso quasi il 40% dei voti
- M5S con Cancelleri ha preso quasi il 35% dei voti
- centro sinistra con Micari ha preso quasi il 19% dei voti
- ha votato solo il 47% degli aventi diritto
- al 53% dei siciliani non è fregato niente e non è andato a votare, tra cui ci saranno sicuramente anche qualcuno degli abitanti dei Comuni che subiscono le trivellazioni.
I programmi delle diverse forze politiche che correvano per le regionali siciliane erano noti. Chi è andato a votare ha votato uno (Musumeci) che dietro però aveva tutta la vecchia politica che aveva già governato la Sicilia. E Cancelleri e Di Maio avevano avvisato di questo in tutti i loro comizi fatti in lungo e largo per la regione con un'auto elettrica a testimonianza dell'orientamento ecologico che avrebbe avuto un governo regionale a 5 Stelle. I NO TRIV come i NO TAV. Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Lombardia hanno dato il 40% dei loro voti al centro destra (compresi i Comuni No TAV) ben sapendo come la pensava la Lega sul TAV. Adesso che cosa protestano e perché si rivolgono al Governo centrale?! Adesso si tengono le trivellazioni in Sicilia e il TAV in Piemonte. Come si dice, "Chi è responsabile del suo male...".
E comunque, l'italiota non impara.

Syrantex
giovanni
21 ore fa
-
A parte che in provincia di Ragusa non hanno votato Musumeci, ma comunque le trivelle sono illegali e quindi non se le tengono affatto. Una cosa illegale Comunque non la può fare nemmeno chi ha preso i voti.


Rino.
un giorno fa
-
Vergogna. L'uomo è l'unico essere vivente che deliberatamente distrugge il proprio habitat naturale.

Anatarab
un giorno fa
-
Citando il bardo…
“C’è del marcio in Danimarca”


Carlo4
un giorno fa
-
Il Referendum NO-TRIV del 2016 è fallito
Che sia rispettata la volontà del voto popolare.

Giacomo Terrevoli
Carlo4
un giorno fa
-
o che il popolo faccia rispettare la sua volontà.
♫♪Tu ti lamenti, ma che ti lamenti?
Pigghja nu bastuni e tira fori li denti♫♪
[Domenico Modugno, "Malarazza"]


Rino.
Carlo4
un giorno fa
-
Veramente il referendum disse tutt'altro. Non rigiriamo la frittata. E' mancato il quorum grazie alla grande campagna informativa orchestrata dai supporters del petrolio.



Carlo4
un giorno fa
-
mai vista una RIVOLTA cosi accesa
il numero dei manifestanti arriva a toccare i 11 adulti e 6 bambini.

NITRO 150
Carlo4
un giorno fa
-
Ma, Lei abita da quelle parti?


Gabryvi
un giorno fa
-
La bellissima Sicilia, deturpata dai propri residenti, è un territorio che andrebbe governato da stranieri che la amano, come in passato! Lasciarla in mano ai siciliani, farà una brutta fine! Mi ha rattristato sentire un conoscente, con moglie albanese, che dopo un mese di vacanza in Sicilia, ha commentato così: molto bella, si mangia benissimo, prezzi bassi, gente simpatica, ma che sporca, è più pulita l’Albania! Non saranno certo le trivelle, o le pale eoliche, a rovinarla, lo faranno i siciliani!


ezio1950
un giorno fa
-
Avete presente la foto dei manifestanti di lega ambiente sulla battigia?
Un mio amico, originario di quelle parti e che ogni estate ci torna per trovare i parenti e godersi il mare MI GARANTISCE COME SICURO AL 100% che il 100% di quelle persone ha la casetta abusiva al mare, come TUTTI da quelle parti.
Praticamente protestano perché la trivella gli rovina la vista-mare dalle finestre della loro casetta ABUSIVA.
That's Italy, baby.

Syrantex
ezio1950
21 ore fa
-
Il val di Noto vive di turismo ed agricoltura, le trivelle le faccia a casa sua che almeno non è abusiva


Maurizio01
un giorno fa
-
La soluzione è annettere la Sicilia all'Italia e alle sue leggi.
Dal dopoguerra la Sicilia fa Stato a sé e si vedono i risultati,
è una macchina succhiasoldi (ricordiamo che l'apparato regionale costa più della Casa Bianca) a spese dell'Italia tutta.


Alessandro
un giorno fa
-
Danimarca, da due anni record mondiale per energia prodotta dal vento.
Secondo l’ente danese, Energinet che gestisce la rete elettrica nazionale, questa è la percentuale più alta mai raggiunta non solo in Danimarca, ma in tutto il mondo.
Per circa due mesi i danesi hanno prodotto energia in eccesso vendendola ai vicini di Norvegia, Svezia e Germania. Per esempio, il giorno 10 Luglio 2015 sono arrivati al 140% di energia eolica. In cambio, quando necessario, la Danimarca ha importato energia idroelettrica dalla Norvegia e solare dalla Germania. Hanno vinto tutti.

Il futuro continua a correre con il vento e non solo in Danimarca. Nel 2015 Regno Unito, Olanda e Germania hanno generato livelli record di energia eolica. In Scozia, il vento ha alimentato il 97% dell’energia elettrica delle case lo scorso anno, mentre nel Regno Unito la media è stata del 25%, con un aumento del 13% rispetto al 2013.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/23/danimarca-da-due-anni-record-mondiale-per-energia-prodotta-dal-vento/2391121/


Antiana
un giorno fa
-
Purtroppo la maggior parte degli italiani, inclusi i miei corregionali, siciliani, ignorano cosa sia la Val Di Noto, essa non è solo cultura, arte, archeologia, ambiente ma possiede buona parte di coltivazioni e allevamenti biologici. Chi dice che non si può vivere solo di turismo è ignorante, poichè quei luoghi non sono solo turismo è linfa vitale. Ora se lo stesso governatore, eletto in quella zona e i suoi collaboratori non lo capiscono cosa volete che capisca il semplice cittadino. Prima che la distruggono visitate quella zona e godetene le bellezze a parte che è patrimonio dell'umanità, quindi appartiene a tutti non solo al governatore fascista della mia regione.



FM52
un giorno fa
-
Se nei Comuni che oggi cercano ( o fingono) di fare ricorso ed opposizione al provvedimento, Musumeci ed il governo regionale attuale hanno ottenuto la maggioranza dei voti mi pare giusto che si dia loro il via libera a qualsiasi tipo di ricerca o "esplorazione" senza nemmeno lamentarsi. D'altra parte se esistono le Regioni a statuto speciale (senza alcun motivi plausibile) è solo per motivi di convenienza politica che durano da decenni. Raccolta di voti, interessi personali. Vedere numero di dipendenti e di politici regionali siciliani. Vedere stipendi, pensioni, indennità etc. di tutto questo fiume di gente. Vedere quante leggi statali non applicate, respinte o sostituite da provvedimenti locali a proprio esclusivo beneficio . Senza volersi addentrare nella ricerca di mazzette, tangenti, connivenze affaristiche di ogni ordine e grado. Quest è la democrazia che la gente apprezza e vuole da decenni. Che senso ha protestare oggi per una stupidaggine come le trivelle?


joseph lombardo
un giorno fa
-
Sapete perche la sicilia ignora lo stop delle trivelle?per il motivo che non vogliono ignorare le mazzette e le tangenti.io sono nativo di quella zona e la conosco molto bene .

Antiana
joseph lombardo
un giorno fa
-
Cerca di dire meno cretinate che qui il problema è serio. E non è tutta colpa della Sicilia, è una storia vecchia,noi abbiamo tre zone distrutte dalle raffinerie, ma di che parli. L'unico strumento che possediamo è manifestare, ma abbiamo bisogno dell'Italia tutta. Guardala bene la Val di Noto, magari potresti imparare qualche cosa.


2xxx
un giorno fa
-
Considerato che nessuna azienda italiana o della padania investe nel sud ben vengano texani, arabi, cinesi e australiani.

Tiamat
2xxx
un giorno fa
-
Tu le trivelle le hai nella testa: ci arrivi al fatto che una delle più belle regioni italiane possa avere il suo territorio deturpato da scarichi in mare e trivellazioni, o no? Nel resto del mondo civilizzato si usa l'eolico e noi dovremmo distruggere la Sicilia col petrolio? A volte il silenzio è d'oro, approfittane.


Carlo4
un giorno fa
-
consumiamo 2 milioni di tonnellate di petrolio al mese (fonte MSE)
tale consumo è stato per agosto 2019, lo sarà costante anche per settembre 2019 e anche per i prossimi mesi ancora.
Tutto ciò che non produciamo lo dobbiamo importare dalle sperpotenze petrolifere mondiali.
Il prezzo del petrolio è sia economico che politico (se vuoi il mio petrolio, oltre che pagarmelo devi fare quello che dico io).
Il consumo è fisso e su questo per adesso e per i prossimi anni non possiamo farci nulla, dobbiamo solo scegliere se importarlo o produrlo.
Se io fossi un fornitore di petrolio dell'Italia incentiverei campagne ecologiche anti estrazione.
Fortuna che molti Italiani l'hanno capito, hanno perfino dato il voto a Renzi per dimostrarlo

Syrantex
Carlo4
21 ore fa
-
Il val di Noto vive di ambiente cultura turismo e agricoltura. Lì le trivelle non convengono a nessuno. Scavassero dove conviene.


guido sartorio
Carlo4
un giorno fa
-
Consumiamo 58,1 milioni all'anno, il 1,3% del Mondiale e siamo al 19° posto che vede in testa gli USA che ne consumano 863 tonn il 19,5%. Totale energia consumati pari a 151 milioni di mtp, milioni di tonn equiparate all'energia prodotta da petrolio, gas,carbone, idrico, rinnovabili, e siamo 16° posto nel mondo con 1,1% dominato da Cina col 23% e USA col 17%. Dati international enrgy agency del 2017.



Angeloow
Carlo4
un giorno fa
-
si bravo, mo è la stessa compagnia petrolifera texana che organizza i movimenti NoTriv...


paladinodellarealta
un giorno fa
-
Questo è il solo risultato dell'autonomia che il ministro dell'odio e i suoi s+verdi seguaci vanno cercando da decenni, un conflitto politico e amministrativo tra stato e regione. Perchè invece di pensare a nuove autonomia non pensiamo ad abolire le regioni a statuto speciale, vera oscenità che causa solo danni e maggiori costi per mantenere privilegi assurdi?

Alessandro
paladinodellarealta
un giorno fa
-
Forse è utile ricordare che al referendum sulle trivelle del 17 aprile 2016 c'era il quorum, cioè per essere ritenuto valido bisognava superare il 50% più uno degli aventi diritto al voto.
- 13.334.764 voti (85,84 %) contro le trivelle di Renzi.
- 2.198.805 voti (14,16 %) a favore delle trivelle di Renzi.
Non si è raggiunto il quorum.
Renzi e la maggioranza dei Pd sono scesi in campo a favore dell'astensione. Una posizione condivisa da gran parte dei ministri. "Seguo le indicazioni del mio partito", ha tagliato corto il ministro Maria Elena Boschi, mentre Beatrice Lorenzin ha rivendicato che "il non voto è una scelta politica". Pronti a disertare le urne anche i ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini, insieme ai sottosegretari Luca Lotti e Claudio De Vincenti.
http://www.askanews.it/politica/2016/04/16/mattarella-s%C3%AC-e-renzi-no-chi-vota-e-chi-no-al-referendum-trivelle-pn_20160416_00078/

paladinodellarealta
Alessandro
un giorno fa
-
Forse, ma non capisco l'attinenza con il mio commento.


Blue Streak
un giorno fa
-
Enrico Mattei è nato nel secolo sbagliato...


Teddi
un giorno fa
-
Ma fanno bene!!! se avete votato per la casta? ecco i frutti, quindi zitti.


LoHacker
un giorno fa
-
'zzo ci frega del mare, delle spiagge, della natura?
Noi vogliamo i piccioli!! Fateli scavare, bucare e trivellare che poi con il petrolio che trovano ce ne andiamo tutti a fare i benestanti su quel nuovo pianeta che hanno scoperto!


ariovaldo
un giorno fa
-
In tutto il mondo si trivella per trovare il petrolio (indispensabile per la chimica) ma in Italia non si può; noi siamo condannati a vivere di turismo e agricoltura dal reazionarismo ambientalista.


Max SicAbbonato Digital
ariovaldo
un giorno fa
-
Immagino tu non sia mai stato in Val di Noto!! E' la zona a più alta crescita della Sicilia, lì le case aumentano di valore, l'agrindustria funziona (caso unico in Siclia), il turismo è un fiume in piena e tu vuoi farci un bel parco petrolifero? Praticamente è come spararsi su un piede!!
D'altronde cosa vuoi ne capisca Musumeci, fatti un giro nel catanese e capisci come non si deve governare: sporcizia ovunque, strade senza segnaletica verticale e orizzontale, cassonetti stracolmi, paesi nel caos, ma Musumeci è uno bravo, sì ad organizzare il casino.


Tiamat
ariovaldo
un giorno fa
-
Semmai in tutto il mondo si stanno cercando nuove fonti di energia pulita e rinnovabile, a cominciare dall'eolico. Ti senti condannato a vivere di turismo? Ma quale turismo che in Sicilia l'industria turistica è un disastro e lasciata nelle mani dei singoli imprenditori! Agricoltura? Ma magari!
Il reazionarismo ambientalista...come se fosse antani.


guido sartorio
ariovaldo
un giorno fa
-
Viviamo con un debito pubblico enorme. Da studi geologici recenti abbiamo riserve pari alla Norvegia che è ai primissimi posti per PPA prodotto interno lordo equiparato al costo della vita. Dati interantional monetry fund 2017


Antiana
ariovaldo
un giorno fa
-
Sei serio o ironico. Specifica poichè non si capisce.


Angeloow
ariovaldo
un giorno fa
-
dici "condannati a vivere di turismo e agricoltura" come fosse una cosa negativa. invece secondo te avere un impianto petrolifero inquinante e maleodorante è una bella cosa. fai così, la prossima vacanza valla a fare sotto una bella raffineria o un sito estrattivo (augusta/priolo per esempio). E se decidi di cambiare casa, prendi una bella villetta vista ciminiere, che costano meno...


naistaB
un giorno fa
-
Presidente della Regione Sicilia è di destra. E ho detto tutto. Questo fanno le destre. Per loro "energie rinnovabili" è sinonimo di "omosessuale" :)))

Kim Jong
naistaB
18 ore fa
-
Il petrolio è indispensabile e redditizio per qualsiasi persona che sappia cos'è e a cosa serve, non solo per quelli di "destra".
E sfruttare il petrolio non esclude la sinergia con le rinnovabili, si possono fare entrambe le cose.

naistaB
Kim Jong
6 ore fa
-
???Cioè, dici che si possono continuare a prendere mazzette dalle compagnie petrolifere a cui si danno le concessioni, e allo stesso tempo reinvestire quelle mazzette per incentivare l'autoproduzione fotovoltaica, anziché mettersele in tasca o nei conti offshore di qualche fondazione politica??? Uhm...



Antiana
naistaB
un giorno fa
-
Aveva solo un desiderio costui essere eletto e c'è riuscito. Ma non è solo lui, Musumeci ha un partito suo, ma è fascista dai tempi di Almirante, è sostenuto da FDI. la Meloni voleva annetterlo ma lui ha rifiutato, nel catanese ormai è tutto in mano alla destra della Meloni e di Musumeci. E a pensare che anche Fava è di quelle parti.


gruffetti
un giorno fa
-
ma cavolo! non rovinatemi la vista che avro' dalla mia villa condonata!


Gerardo Imperatore
un giorno fa
-
La prova provata che una volta raggiunto il fondo si può continuare a scavare.


marko76
un giorno fa
-
Leggo gente commentare a favore dell'estrazione indiscriminata di petrolio, in quanto perderemmo questa ricchezza del nostro territorio. Ma avete capito che la compagnia è TEXANA! No perchè non mi sembra che il Texas sia in Italia.

Kim Jong
marko76
un giorno fa
-
Non significa che lo avrebbero gratis.
Certo se fosse una italiana sarebbe meglio, ma sempre meglio di niente.


naistaB
marko76
un giorno fa
-
Quella compagnia paga (le concessioni) per poter estrarre. Farne un discorso di "guadagni", quando invece è la questione è ambientale, significa dare spazio ai trollini di centro/destra o destra/destra.


gruffetti
marko76
un giorno fa
-
e quindi scusa? il tuo ragionamento non mi è chiaro


fabiomariaderose
un giorno fa
-
Non capisco una cosa: siamo dipendenti per l'80% circa dal petrolio e dal gas che ci arrivano dall'estero quindi dovremmo cercare di massimizzare la produzione italiana. O no?


zinpabreveAbbonato Digital
fabiomariaderose
un giorno fa
-
la val di Noto non è certo una pianuea texana e và tutelata non distrutta.


guido sartorio
fabiomariaderose
un giorno fa
-
Giusto! Viviamo con un debito pubblico enorme. Da studi geologici recenti abbiamo riserve pari alla Norvegia che è ai primissimi posti per PPA prodotto interno lordo equiparato al costo della vita. Dati interantional monetry fund 2017


cicciobellociccio
fabiomariaderose
un giorno fa
-
no.

Il resto del mondo sta già sviluppando altre fonti di energia e noi invece iniziamo le esplorazioni?

Paolo Martini
cicciobellociccio
un giorno fa
-
Quasi il 90% dell'energia usata globalmente viene da fonti fossili. Che facciamo, le ignoriamo?

Tiamat
Paolo Martini
un giorno fa
-
La Sicilia va tutelata, non deve finire nelle mani di quei barbari pronti a distruggerla per tornaconti personali o peggio criminali.

Paolo Martini
Tiamat
8 ore fa
-
Sarebbe già un passo avanti cominciare a ripulirla dalla spazzatura


naistaB
Paolo Martini
un giorno fa
-
La transizione verso le fonti "rinnovabili", non si fa aumentando gli investimenti in quelle fossili.

Paolo Martini
naistaB
8 ore fa
-
A parità di energia prodotta gli incentivi alle rinnovabii sono già un ordine di grandezza superiori a quelli per le fossili. Inoltre un mondo 100% rinnovabile è un utopia. A meno che non si scopra una nuova fonte di energia


naistaB
Paolo Martini
6 ore fa
-
I partiti che puntano sulle fossili, prendono tangenti dalle compagnie petrolifere a cui danno le concessioni: lo sanno tutti. Il resto che hai scritto ("ordini di grandezza", "utopia") è fuffa. E chi ha il fotovoltaico in casa, lo sa benissimo (per dirtene una). Più incentivi alle rinnovabili, e meno tangenti dalle compagnie petrolifere.

Paolo Martini
naistaB
4 ore fa
-
Bah, mi pare che in Italia ci siano già stati parecchi casi di mazzette legati a progetti di FER. Pecunia non olet.
Gli incentivi sulle rinnovabili sono realmente superiori a quelli per le fossili a parità di energia prodotta, e li paghiamo in bolletta. Non è fuffa


guido sartorio
Paolo Martini
un giorno fa
-
Giustissimo.Esattamnet nel 2017 85,5% contro il 14,5 di idrico e rinnovabili. "il tiranno liquido" , internet.


Claudiobs73
Paolo Martini
un giorno fa
-
No, ovvio, ma cominciamo ad investire in altre risorse energetiche.


fabiomariaderose
cicciobellociccio
un giorno fa
-
Quali?

naistaB
fabiomariaderose
un giorno fa
-
Ottima domanda... i "fossilizzati" destrorsi sparano dati a caxxx senza citare le fonti, e atteggiandosi come il famoso piccione che gioca a scacchi: sono regressisti anche sotto questo punto di vista... e se lo dico io, che non mi riconosco nemmeno nella sinistra...


Kim Jong
cicciobellociccio
un giorno fa
-
Il petrolio resta ancora indispensabile, anche per la plastica di qualità. Ed economicamente è comunque una ricchezza per chi ce l'ha. I norvegesi non rinuncerebbero mica al tesoro che hanno sotto terra.

cicciobellociccio
Kim Jong
4 ore fa
-
i norvegesi faranno come vogliono a casa loro, noi non siamo costretti a seguirli.



Claudiobs73
fabiomariaderose
un giorno fa
-
NO!
Dobbiamo massimizzare ed incentivare lo sviluppo di energie pulite e rinnovabili, non sicuramente le trivellazioni di greggio o gas, tra l'altro piccole e misere....

Kim Jong
Claudiobs73
18 ore fa
-
Infatti si parla di pozzi esplorativi.
Se dovesse esserci mi creda, sarebbe una manna dal cielo come per chiunque lo possieda, come i puliti e nordici norvegesi che sono diventati ricchissimi grazie a quello.


Paolo Martini
Claudiobs73
un giorno fa
-
Piccole e misere? E come fa a saperlo? Finchè non si perfora non si sa cosa si troverà. Tra l'altro le fonti fossili forniscono quasi il 90% dell'energia globale e di sicuro lo faranno per molto tempo. Abbiamo bisogno di gas per non restare a gelarcu le chiappe...

Claudiobs73
Paolo Martini
un giorno fa
-
Abbiamo bisogno di cambiare la mentalità che ci àncora alle fonti fossili facendo credere che siano indispensabili...
O sei tra quelli che dice che il cambiamento climatico sia solo pura fantasia da malati ambientalisti?

Kim Jong
Claudiobs73
17 ore fa
-
Conosci un'alternativa per le plastiche più durevoli e resistenti? Con la plastica non si fanno solo i piatti usa e getta e quelle bio hanno ancora dei limiti, specie a parità di prezzo. Inoltre fin quando la benzina o il kerosene avranno un mercato sarebbe da stupidi non sfruttarlo.


Paolo Martini
Claudiobs73
un giorno fa
-
Il clima cambia, ha continuato a cambiare sin da quando la terra ha un atmosfera e continuerà a cambiare malgrado i nostri inutili e costosi sforzi. La paleoclimatologia non può essere ignorata sulla base di messaggi allarmistici politicamente guidati. La CO2 non è un inquinante ma un gas fondamentale per la vita sul pianeta, senza di essa saremo tutti morti. Non a caso chi coltiva in serra arricchisce l'atmosfera fino a 800-900 ppm di CO2 per ottenere raccolti più abbondanti.
Spero parli l'Inglese e abbia voglia di passare un ora circa ad arricchire le sue conoscienze.
https://youtu.be/XfRBr7PEawY

fabiomariaderose
Paolo Martini
21 ore fa
-
Ma soprattutto non è vero che il CO2 è decisivo per il clima sulla terra: ci sono state glaciazioni con alto CO2 e riscaldamenti con basso.


guido sartorio
Paolo Martini
un giorno fa
-
Il ciclo del carbonio! Una meraviglia! Gli dobbiamo la vita sul nostro Pianeta, da miliardi di anni.



Claudiobs73
Paolo Martini
un giorno fa
-
Che sia indispensabile, fin qui ci siamo, non occorreva me lo dicesse lei... il problema è l'eccesso di CO2 ed altri gas serra che produciamo con le nostre attività e che porta ad una alterazione del normale ciclo ambientale...
Ma lasci perdere l'allarmismo, le fluttuazioni climatiche ci sono sempre state e sempre ci saranno, il problema sta nel combinare il normale clima, con i cambiamenti indotti da noi...

Paolo Martini
Claudiobs73
8 ore fa
-
...che non esistono. Il cambiamento climatico antropogenico è una fandonia. Abbiamo una stella e vaste quantitò di vapor acqueo che regolano il clima, 12 ppm (0.0012%) di CO2 prodotte dall'uomo non fanno alcuna differenza, e qualunque tentativo di modificare il naturale corso dei cambiamenti climatici sarà vano ed estremamente costoso. Soldi buttati nel cesso

fabiomariaderose
Paolo Martini
5 ore fa
-
Ma non lo vogliono capire. Hanno la testa piena di propaganda come l'allarme sui femminicidi che da trentanni però diminuiscono sempre.


fabiomariaderose
Claudiobs73
un giorno fa
-
Se lei ha studiato un pochino il problema saprà di sicuro che le fonti rinnovabili nel futuro prossimo saranno sempre una frazione del totale e comunque abbiamo il problema di chiudere le centrali a carbone e sostituirle col gas.

Claudiobs73
fabiomariaderose
un giorno fa
-
dato che lei è cosi colto, saprà sicuramente che ormai la produzione di energia in Italia con centrali a carbone soddisfa circa il 10% del nostro fabbisogno, molto meno della "frazione rinnovabile" da lei soprascritta. tra l'altro centrali in via di chiusura o riqualificazione.
Sarà sempre una frazione? In danimarca si punta al 100% di rinnovabili entro il 2030, la Svezia entro il 2040, la Norvegia, grande produttore di petrolio sta puntando pesantemente sulle rinnovabili....
Quindi studi lei....

fabiomariaderose
Claudiobs73
8 ore fa
-
Il nostro fabbisogno complessivo di energia è comunque da fossili per l'80% circa. Lo sostituisce con le rinnovabili? E' in malafede chi sostiene questo.Svezia e Danimarca sono paragonabili all'Italia?


Kim Jong
Claudiobs73
17 ore fa
-
La Danimarca è un paesino e non è una potenza industriale. La Norvegia punta sulle rinnovabili ma tranquillo che non chiuderà quei pozzi che hanno reso i norvegesi ricchissimi, continueranno a sfruttarli sempre anche perché il petrolio non serve solo come carburante.


Marco_81
Claudiobs73
un giorno fa
-
e di non eccelsa qualità anche!!



Kim Jong
Claudiobs73
un giorno fa
-
Gas e petrolio continuano a servire, tanto che si costruiscono nuovi gasdotti.
Solo che in quel caso li si compra dall'estero.


GIORGIO PULICI
un giorno fa
-
Avrebbe senso fermare le trivelle se l'Italia fosse una nazione che non necessita di petrolio. Siamo invece grossi importatori per cui non sfruttare il nostro (poco) petrolio è da stupidi. Se poi 870 persone che potrebbero trovare lavoro sono poche allora perché ci si danna l'anima per tenere aperto lo stabilimento Whirlpool di Napoli che sono "solo" 430?

Claudiobs73
GIORGIO PULICI
un giorno fa
-
Per quanto riguarda il lavoro...
1 - Quante persone lavorano su una piattaforma per l'estrazione di greggio?
2 - Quante persone lavoreranno alla costruzione e mantenimento di un parco eolico?

GIORGIO PULICI
Claudiobs73
un giorno fa
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Il valore dell'estrazione del petrolio non sta nel valore della costruzione o mantenimento della piattaforma, ma nel petrolio estratto. Rinunciarci a priori è da sciocchi. Se poi l'Italiano preferisce dare i soldi agli arabi invece che usarli per pensioni od ospedali, basta esserne consapevoli.

Syrantex
GIORGIO PULICI
21 ore fa
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Il val di Noto rende molto di più senza piattaforme. Dovrebbero cercarlo altrove il petrolio.

GIORGIO PULICI
Syrantex
8 ore fa
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Non mi sembra proprio che la Val di Noto brilli quanto ad economia. Col petrolio potrebbe contribuire a ripianare, almeno parzialmente, i buchi di bilancio che la Regione Sicilia annualmente produce!

Syrantex
GIORGIO PULICI
5 ore fa
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Non è che non le sembra, non lo sa. L'economia del Val di Noto è tra le principali del sud Italia grazie a ortofrutta, agroalimentare e turismo, con cui guadagnano 50 volte quello che prenderebbero dalla misere concessioni. A loro conviene avere terra mare e aria pulita, e conviene a tutti perchè così pagano più tasse.

GIORGIO PULICI
Syrantex
4 ore fa
-
Prendo nota di quello che dice. Se non estraendo il petrolio il risultato economico è meglio che estrarlo è palese che non vada estratto!



Claudiobs73
GIORGIO PULICI
un giorno fa
-
Ah giusto, perchè la società texana che sfrutterà il giacimento non farà pagare il greggio estratto! Lo darà al popolo italiano gratuitamente....

GIORGIO PULICI
Claudiobs73
un giorno fa
-
Perché a lei gli arabi lo danno gratis?


Alestorius
GIORGIO PULICI
un giorno fa
-
Semplicemente perché le 870 possono essere riammesse nel circuito delle rinnovabili senza perdita di posti di lavoro. I 430 della Whirpool invece vanno a casa senza soluzione (a parte la Naspi). Non mi pare poco.


mzee.carlo
un giorno fa
-
Votate, votate il centrodestra ed eccovi quello che vi ritroverete.

mauriziopatete58Abbonato Digital
mzee.carlo
un giorno fa
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giusto


Libero IndividuoSostenitore
mzee.carlo
un giorno fa
-
Votate i 5 stelle e tra qualche anno, a furia di dire no a tutto, invece che nell'europa , saremo nell'unione africana, sempre che ci vogliano.

PinoSostenitore
Libero Individuo
un giorno fa
-
Nooooooo!!!! Quella del governo dei sì contro il governo dei no non la sentivo da ben 36 ore!!!! Hai impedito la realizzazione del nuovo record mondiale di "ripetizione".
Comunque per tua regola il nostro paese è pieno, anzi strapieno fino all'inverosimile di oro nero che si chiama turismo, bellezze architettoniche, musei, storia, arte, cultura, alimentazione che, a differenza del petrolio, non necessitano di trivelle e buchi nei territori con tutte le conseguenze che ne derivano. Con le centinaia di miliardi che potremmo ricavarci altro che acquistare petrolio, ci potremmo comprare l'intero Texas.


ariovaldo
Libero Individuo
un giorno fa
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In Africa trivellano.


Libero IndividuoSostenitore
ariovaldo
22 ore fa
-
Non sono sprovveduti come noi, cercano di progredire.


Kim Jong
mzee.carlo
un giorno fa
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Petrolio? Magari ce ne fosse in abbondanza.


Gaetano Alù
un giorno fa
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Gli italiani non vogliono le trivelle perche' inquinano, ma accettano le trivelle in Africa, non vogliono le pale eoliche perche' danneggiano il paesaggio, non vogliono gli inceneritori, ma poi inviano l'immondizia all'estero.


Ny Bo Bedre
un giorno fa
-
E tu credi ai sondagghi settimanali che fanno in italia (minuscolo obbligato) ? Suvvia , siamo adulti dai.


ossosecco
un giorno fa
-
i Siciliani non sono abituati a pagare i loro debiti di tasca loro. Se lo dovessero fare vedremmo i balletti in val di noto, non le proteste.
#vendiamolasiciliaatrump

Tipheus
ossosecco
un giorno fa
-
Più facile: togliete il Tricolore, andatevene e non tornate mai più. Volete pure soldi per andarvene? 203 anni di furti non vi sono bastati?

ossosecco
Tipheus
un giorno fa
-
sì sì certo, lo so che vanno di moda i neoborbonici, ma dicono bo.iate


Luca Post
un giorno fa
-
A prescindere dalle questioni ambientali e paesaggistiche, mi chiedo se ci sia una reale convenienza economica ad estrarre combustibili fossili in un paese come l'Italia, dove certo non ci sono grandi giacimenti. Questo considerando anche che la domanda di combustibili fossili in Italia è in calo, un po' per lo stallo dei consumi, un po' per la crescita delle rinnovabili.


Gabryvi
Luca Post
un giorno fa
-
Dubito che, una compagnia petrolifera chieda concessioni, se non è certa di guadagnare!


Paolo Martini
Luca Post
un giorno fa
-
L'esplorazione in Italia è stata strozzata dai divieti, non è affatto detto che non ci siano giacimenti considerevoli. Le stime di riserve ancora da trovare non sono attendibili, si basano più che altro sulle aree già note ma non tengono conto di nuove aree ancora da scoprire, che potrebbero esserci o meno, sia chiaro...


guido sartorio
un giorno fa
-
I combustibili fossili, petrolio, gas e carbone, rappresentano l'85,5% delle fonti di energia del Pianeta contro il 14,5 delle alternative, nucleare 4,5% idrico 6,8% e solo il 3,2% delle rinnovabili. Di queste ultime l'Italia con 3,5% e Germania col 9,0% sono le più virtuose d'Europa. Dati international energy agency del 2017. Oggi probabile qualche migioramento. Rinunciare alle trivelle significa comperare più energia da Paesi stranieri. Di bellissime coste ne abbiamo molte. Debiti troppi!!

Claudiobs73
guido sartorio
un giorno fa
-
Quindi il tuo ragionamento è "dato che fino ad ora abbiamo inquinato e sfruttato le risorse ambientali a discapito del nostro pianeta, continuiamo ad andare avanti così e chissenefrega!"
Un'incentivazione seria delle rinnovabili, porterebbe posti di lavoro e più autonomia energetica dai paesi stranieri

guido sartorio
Claudiobs73
un giorno fa
-
Giusto investire sulle rinnovabili! Purtroppo da quando abbiamo cominciato con eolico e fotovoltaico siamo passati dalla media del 3,2% del Pianeta al 3,5%, solo 15 mtp milioni di tonnellate di petrolio risparmiati, e siamo al 9° posto nel mondo su 187 Nazioni!! Ci vuole del tempo!


Paolo Martini
Claudiobs73
un giorno fa
-
Le rinnovabili funzionano solo con gli incentivi, per ora, e hanno limiti fisici che non possono essere superati, sono intermittenti e non possono costituire la base energetica di un paese. Le fossili saranno necessarie per molto tempo ancora, quindi lasciarle inesplorate è una follia


Luca Post
guido sartorio
un giorno fa
-
Se non dai un riferimento per capire a cosa si riferiscono quei dati e come sono calcolati, serve a poco.

Qui trovi i dati Terna per il 2018 (documento "Dati generali"):
https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche

Come si vede tutte le rinnovabili pesano sul consumo interno lordo di energia per un 20,5% nel settore primario e per un 34,5% nel settore elettrico. Dati tutt'altro che insignificanti.

guido sartorio
Luca Post
un giorno fa
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Sono dati international energy agency del 2017. Con tutti consumi e le produzioni trasformati in mtp, milioni di tonnellate equiparate all'energia prodotta dal petrolio. In malafede molta stampa e Enti danno dati in barili, watt ed altre unità di misura per non peggiorare la posizioni di alcune Nazioni che si trovano in situazioni drammatiche e di emergenza, anche per effetto serra. "il tiranno liquido" internet



gaul
guido sartorio
un giorno fa
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se succede un danno ambientale con le trivelle poi la sicilia perde pure quel poco turismo che ha , tra l'altro ste compagnie se poi non trovano nulla o smettono perchè non conviene non si degnano nemmeno di smantellare la piattaforma perchè gli costa . Ho forti dubbi de guadagni che prendiamo con le trivelle

guido sartorio
gaul
un giorno fa
-
Le piattaforme di ricerca sono mobili e se trovano petrolio o gas lasciano sul posto solo tubazioni con valvole per lo sfruttamento del giacimento. Non inquinano e l'unica grande disgrazia è successa anni fa nel Golfo del Messico. L'estetica è discutibile. E' il trasporto con migliaia di petroliere che circolano anche in zone pericolose è invece problematico.


guido sartorio
gaul
un giorno fa
-
Il danno ambiantale drammatico è l'effetto serra causato da eccessivo consumo di fossili. Cina ed USA in testa nonostante entrambi siano pure in testa per le rinnovabili. In Europa ed in Eurasia siamo siamo molto virtuosi con differenze
di dati inconfrontabili.


Kim Jong
gaul
un giorno fa
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Questo dipende da come si fanno le cose.
Gli emirati hanno sia petrolio che turismo.


Ny Bo Bedre
guido sartorio
un giorno fa
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Dato che si parlava di eolico, faccio conoscere qualcosa a riguardo. http://www.isesitalia.org/958-eolico-danimarca-regina-d-europa

guido sartorio
Ny Bo Bedre
un giorno fa
-
Vero! Germania in testa, ma l'Italia si difende bene tanto che ci ha messo lo zampino la mafia.


zibibboquellovero
un giorno fa
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LoStrano
un giorno fa
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Ma quand'e' che si togliera' lo statuto speciale a questa allegra combriccola di pseudo politici piu' dannosi che altro? Lo Stauto Speciale si dovrebbe concedere a classi politiche che riescono a gestire al meglio il territorio e lo sviluppo. Mi pare che da decenni ci siano tutti i motivi per toglierlo de-fi-ni-ti-va-men-te alla Sicilia. E lo dico da siciliano. E' un Regno a parte con la Corte dei Miracoli! BASTA!


tightropeAbbonato Digital
LoStrano
un giorno fa
-
Non si può chiedere a chi guadagna da certi comportamenti di smetterla. Questo vale per società che gestiscono autostrade, così come politici che possono "giocare il jolly" dello statuto speciale per fare cose che normalmente nel resto d'Italia non gli sarebbero permesse.

Giosal01
tightrope
un giorno fa
-
rightrope, non si può dire nemmeno che "non si può chirder", altrimenti ci precludiamo per sempre di intervenire su tali sconci.


Kim Jong
LoStrano
17 ore fa
-
Non sfruttare l'oro nero, che ha reso ricchissimi pure i nordici norvegesi, sarebbe sì da incompetenti.


Alestorius
LoStrano
un giorno fa
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Beh, la Sicilia è un grande bacino elettorale gestito dai più oscuri interessi da sempre. In pratica, finanzia il palazzo per farsi i c...zi suoi.


Tipheus
LoStrano
un giorno fa
-
Sei male informato.
Lo Statuto è applicato al contrario: la Sicilia ha meno autonomia delle regioni a statuto ordinario ed è solo una colonia di sfruttamento dell’Italia.
Questo permesso ne è una ulteriore prova.
Continua a votare per i partiti italiani.
Certamente le cose cambieranno.
Abbiamo avuto l’assessorato all’Economia commissariato da Renzi durante tutti i cinque anni di Crocetta e il risultato è che ora chiudono pure i teatri.
Vai a Malta e fatti un’idea di cosa saremmo senza il cappio al collo dell’Italia e dei suoi manutengoli annidati alla Regione-Colonia.

tigrone
Tipheus
un giorno fa
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Ma se avete più guardie forestali che alberi e tutte le 104...
Va la va la.
P.S.: che c'entra Malta?

Tipheus
tigrone
21 ore fa
-
C'entra, perché a differenza della Sicilia non vi deve sopportare. Quanto ai forestali sono a spese nostre, non sue. Ce li hanno rifilati i partiti coloniali: voti in cambio di sussidi. Ma li paga il contribuente siciliano. Stia tranquillo.


Anna50
Tipheus
un giorno fa
-
@Tipheus
Staccatevi, chiedete l'indipendenza visto che siete così sacrificati e sfruttati: non piangeremo!


Tipheus
Anna50
un giorno fa
-
Non è facile, mi creda, quando hai tutti i giornali contro, convincere i tanti disinformati come il Lo Strano di cui sopra. La loro ignoranza (non la vostra) sono la vera catena difficile da spezzare.
Quanto a lei, signora, se Dio vorrà che un giorno ci riuscissimo, allora sì che piangerà. Eccome. Ma sarà troppo tardi per farci tornare indietro alla condizione di schiavi.
Il suo conterraneo Sartorio, qua sotto, ha le idee più chiare.
Una mezza Libia a buon mercato, porgendogli pure sputare in faccia ogni giorno e sentendosi pure ringraziare dai complessatissimi sudditi dove la trovi?

guido sartorio
Tipheus
un giorno fa
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Guido Sartorio lo trovi cliccando su Internet. Comunque siamo tutti conterranei dell' ITALIA intera!.

Tipheus
guido sartorio
21 ore fa
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Io sono Siciliano, parli per lei, e, leggendo i commenti, credo ancor di più di non avere molto a che spartire con gli italiani.

guido sartorio
Tipheus
4 ore fa
-

"parli per lei" ? Se cliccava su Internet si saerebbe accorto che sono nato molto più a Nord e che quando scrivo mi firmo con nome e cognome. Certamente in Sicilia, nel 1943, i nazifascisti, con l'aiuto della mafia locale, vennero sostituiti dagli americani che distribuivano cioccolata e calze di nylon. Contemporaneamete in certe Regioni i Partigiani cominciarono a fare RESISTENZA e da questa è nata la nostra COSTITUZIONE che non fa distinzione fra Sciliani e Triestini


guido sartorio
LoStrano
un giorno fa
-
La Sicilia si trova su una formazione geologica che parte dalle Eolie e termina davanti alla Libia con dentro tanto gas e petrolio. Rinunciare a questa ricchezza è da sadomasochisti!

BO Edil
guido sartorio
un giorno fa
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da tonti è non sfruttare il sole per prendere energia, non certo scavare buchi in terra !

Kim Jong
BO Edil
17 ore fa
-
Sì può fare anche quello ma ancora niente rende come il petrolio per chi ce l'ha e lo sfrutta bene.


guido sartorio
BO Edil
un giorno fa
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Certamente! Immagina l'energia solare che con la fotosintesi trasforma la ciodue in piante, alberi che sotto terra diventano petrolio, gas e carbone che poi noi, tonti, facendo buchi li tiriamo fuori e bruciandoli riproduciamo la ciodue.


fenicotteroSostenitore
guido sartorio
22 ore fa
-
Sempre per la ricchezza di "pochi"!

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...oh Renzi Renzi...dove ti sei cacciato!